Dietologia

Dieta, Dimagrimento, Calo ponderale, Metabolismo, VLCD, Dieta di Blackburn, Diabete tipo 2, Ipotiroidismo

LA GUERRA CONTRO OBESITA’ E SOVRAPPESO SI COMBATTE CON LE ARMI DELLA MEDICINA

Il numero delle persone affette da sovrappeso o francamente obese sta aumentando esponenzialmente in tutte le fasce d’età ed in molti Paesi del mondo. I dati diffusi dal Ministero della Sanita’ sono a dir poco allarmanti: un uomo su due ed una donna su quattro hanno un problema di sovrappeso ed un italiano su dieci è francamente obeso. Anche l’età pediatrica non è esente dalla diffusione del fenomeno (un bambino su tre ne è colpito).
Pertanto ci troviamo di fronte ad una vera e propria “malattia sociale”, purtroppo molti pensano che l’obesità sia soltanto una variante costituzionale o una fonte di disagio estetico…in realtà condiziona un elevatissimo rischio di patologia cerebro-cardiovascolare come infarto del miocardio ed ictus cerebrale, senza dimenticare la frequentissima associazione con diabete alimentare, ipertensione arteriosa, dislipidemie (elevazione di colesterolo e trigliceridi), alcuni tumori (colon-retto, ovaio, mammella, prostata) e l’aggravamento di alcune situazioni connesse, come: artrosi, malattie di fegato, flebopatie, disordini respiratori.
Gli studi più recenti hanno inoltre sottolineato come, accanto al tessuto adiposo sottocutaneo, emerga la pericolosità del cosiddetto “grasso viscerale”, che ricopre gli organi interni e si interpone tra i medesimi, contribuendo a sovradistendere l’addome (pancia globosa). Ecco perché non ci si deve limitare alla valutazione dei chili di troppo ma è di rigore analizzare anche la circonferenza addominale, che non dovrebbe mai superare gli 88 cm di girovita nella donna e i 102 cm nell’uomo.
Un altro dato imprescindibile è l’indice di massa corporea o BMI, che viene calcolata dividendo il peso in Kg per l’altezza in metri ed ancora l’altezza in metri. Un soggetto alto un metro e 75 che pesa 78 kg. ha un BMI di circa 25.5 (78: 1,75 e poi ancora :1,75).

Nell’adulto i valori di BMI di riferimento sono:
fino a 20 sottopeso
tra 20 e 25 normopeso
tra 25 e 30 sovrappeso
oltre 30 obesita’.


Obesità e sovrappeso sono quasi sempre correlate ad un errato stile di vita: generalmente un introito alimentare eccessivo e/o scorretto associato ad un’ attivita’ fisica insufficiente (troppe “entrate e poche “uscite”). Ne deriva che la prima arma che abbiamo a disposizione per tornare al normopeso è un riequilibrio nutrizionale, possibilmente sotto controllo medico, lasciando perdere le “diete-fai-da te che possono comportare rischi per la nostra salute, o il ricorso, assai piu’ pericoloso, a farmaci per ridurre la sensazione di fame o modificare l’assimilazione intestinale dei cibi.
Si dimagrisce ancor prima nell’anima che non nel corpo….diceva un famoso nutrizionista…e non esiste asserzione piu’ veritiera: un passo imprescindibile in un cammino dietoterapico è la motivazione del paziente. Altro elemento fondamentale nel percorso è la diagnostica: con esami specialistici, anamnesi (ricostruzione della storia clinica) ed  accurata visita, il medico è in grado di studiare la dieta “mirata” per il singolo paziente.
Esistono moltissimi schemi dietoterapici affidabili, ma sicuramente la dieta di Blackburn ha rivoluzionato la cura di sovrappeso ed obesità. Il prof. Blackburn (Università di Harvard – USA) negli anni ’70 ha messo a punto una metodologia specialistica che consente di riorganizzare l’assetto nutrizionale del paziente, agendo sulla ridistribuzione dei comparti proteico, glucidico e lipidico. La perdita di peso deriva quasi esclusivamente dal consumo del tessuto adiposo in eccesso, e dalla perdita dei liquidi in esubero, risparmiando le proteine di riserva della massa muscolare, favorendo il rimodellamento corporeo e l’eliminazione dei ristagni cellulitici, in assenza di perdita di tono della cute e dei muscoli. La metodica prevede due fasi: il dimagramento con risultati rapidi, che evitano lo scoraggiamento che spesso si accompagna a perdite ponderali troppo lente; e la fase di mantenimento che permette di consolidare il traguardo raggiunto con la perdita di peso.
La dietoterapia di Blackburn viene riconosciuta in molti paesi anche come un’ottima fonte di controllo del diabete di tipo II (alimentare), dell’ipertensione arteriosa, delle dislipidemie, tanto da richiedere in molti casi anche l’abbandono di terapie farmacologiche pregresse.
Naturalmente le strategie dietoterapiche non dovrebbero prescindere da una particolare considerazione della componente psicologica del paziente: il successo di un cammino sulla strada del dimagramento non può escludere un forte rapporto di coesione medico-paziente e assidue visite di controllo. Non dimentichiamo che a monte di tanti casi di obesità sono radicati complessi disturbi del comportamento alimentare che devono essere indagati e studiati attentamente.
Prima comunque di rivolgere il pensiero a misure drastiche (chirurgia bariatrica) è bene sapere che la terapia nutrizionale moderna ha davvero fatto passi da gigante, e che perdere anche 20, 30, 40 kg, è possibile, ritrovando salute, benessere ed autostima. L’obesità rappresenta un fattore di rischio molto temibile per le possibili conseguenze sulla circolazione coronarica e cerebrale (pericolo di infarto miocardio e di ictus cerebrale). Il primo presidio da attuare è proprio il ripristino del normopeso. La nutriterapia selettiva con programma di correzione del metabolismo, attraverso l’innesco di una via metabolica normalmente non attiva, consente di perdere rapidamente i chili in esubero, con trasformazione della massa grassa (adipe) in energia utile all’organismo, eliminazione della ritenzione idrica, e preservazione della massa magra (impalcatura muscolare). Inoltre si può ottenere una correzione del diabete di  tipo II ed un abbassamento della pressione arteriosa, eliminando anche eventuali medicinali utilizzati per la terapia di queste condizioni patologiche spesso associate al soprappeso. E’ una metodica esclusivamente alimentare e non utilizza farmaci. Naturalmente è importante che questo regime alimentare sia supportato dalla figura del nutrizionista esperto nella metodica, e che l’impostazione dello stesso sia preceduto da una approfondita valutazione di  importanti parametri di laboratorio, nonché dalla visita circostanziata del paziente. Si tratta di una dietoterapia che trova facile collaborazione da parte di chi la segue, per la semplicità intrinseca della stessa, considerando che gli alimenti non devono essere pesati e per i risultati, che appaiono già evidenti nei primi quindici giorni; con un calo di peso che si attesta intorno agli 8 – 10 kg. al mese.
Con questa nutriterapia sono stati ottenuti dimagramenti globali anche di 60-70 kg.
Pazienti a cui era stata consigliata la chirurgia bariatrica (chirurgia per eliminare l’obesità), hanno evitato l’intervento e hanno ritrovato il peso forma, mantenendolo nel tempo.

DIETOTERAPIA DI BLACKBURN
Sovrappeso ed obesità costituiscono un importante fattore di rischio per malattie cardio-cerebrovascolari come infarto, ipertensione, ictus cerebrale, nonché  per il diabete di tipo 2, e per molti tumori, in particolare del colon-retto, della prostata, della mammella, di utero ed ovaie. Ma non solo: il peso troppo elevato è anche fonte di disagio estetico e psicologico nella vita di relazione e nei rapporti interpersonali.
Dimagrire con le diete classiche è però impresa difficile: il calo del peso avviene molto lentamente; è necessario pesare e dosare tutti gli alimenti, è impossibile seguire le norme dietetiche se si è fuori casa. Insomma i pazienti perdono la costanza e la motivazione ed i pochi chili perduti vengono riacquistati in breve tempo……!
Fortunatamente esiste un metodo nutrizionale rivoluzionario, messo a punto dal Prof. Blackburn dell’Università di Harvard (USA) negli anni ’70, che consente un dimagramento rapido (è possibile perdere dagli 8 ai 10 kg. al mese!), non pericoloso perché fondato rigorosamente su basi scientifiche e seguito scrupolosamente dal medico. Si tratta di una dieta proteica che permette di perdere peso e di rimodellare la silhouette corporea, eliminando anche la cellulite, attraverso la perdita della massa grassa in eccesso, senza intaccare la massa magra, cioè l’apparato muscolare. Ma l’aspetto straordinario di questo dietoterapia è la semplicità di preparazione degli alimenti (non c’è nulla da pesare), quindi la possibilità di seguire la dieta anche al lavoro od in vacanza, unitamente al mantenimento nel tempo del risultato conseguito.

Poiché questo argomento suscita sempre grande curiosità tra i miei pazienti, vi sottopongo le domande che più frequentemente mi vengono rivolte.


D: Dottore, ho la pressione alta, il colesterolo alto ed il diabete; posso comunque sottopormi a questa dieta?
R: Certamente, la dieta di Blackburn controlla rapidamente l’ipertensione, il diabete di tipo II e l’ipercolesterolemia, tanto da richiedere molto spesso la sospensione della terapia farmacologia pregressa.

D: Non è pericoloso perdere tanti chili velocemente?
R: No, se si seguono correttamente le direttive del medico.

D: Quando avrò raggiunto il peso forma, recupererò in fretta i chili persi?
R: No, il peso si stabilizzerà se viene seguito scrupolosamente il programma di mantenimento impostato dal medico.

D: E’ necessario assumere farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale come anoressanti ed anfetamine?
R: No, vengono prescritti esclusivamente integratori ed oligo-elementi come calcio, potassio e vitamine.

D: E’ una dieta molto costosa?
R: Assolutamente no, il costo è quello di un apporto alimentare normale.

D: Come faccio a sapere se io posso sottopormi a questa dieta?
R: Il medico in fase di visita preliminare prescriverà esami del sangue, delle urine, studierà eventuali intolleranze alimentari ed alterazioni della flora batterica intestinale,  prima di farle intraprendere la dieta di Blackburn.

E’ importante sapere che la dieta è un atto rigorosamente medico, e soprattutto che la dieta di Blackburn  può essere prescritta  esclusivamente da un medico specialista,  diplomato in un programma di formazione dietetica specifica. La casistica è molto ampia: a tutt’oggi più di dieci milioni di persone si sono sottoposte  alla dieta proteica ed hanno definitivamente  raggiunto un equilibrio fisico e psicologico nel rispetto di un peso corretto e con la prospettiva di una vita più sana e più longeva. In effetti il grande merito di questa dietoterapia è di garantire, oltre che una sicura discesa del peso, anche un processo di riequilibrio metabolico e di rieducazione alimentare. Molto spesso, infatti mangiamo molto più di quanto il nostro fisico richieda.
E' fondamentale imparare nuovamente ad ascoltare i messaggi che il nostro organismo ci segnala!

Dott.ssa Elena Guarneri

Medico Chirurgo