Smagliature

Striae rubrae, Striae distensae, Post parum, Depressioni Cutanee

Smagliature: terapie d’avanguardia
Molti di noi, donne e uomini, presentano sulla pelle fastidiosi inestetismi che possono localizzarsi ovunque: sugli arti superiori e inferiori, sui glutei, sul seno, sull’addome….si tratta delle odiate smagliature! Queste piccole lesioni cutanee, sono il risultato di un vero e proprio processo cicatriziale della pelle, conseguente a uno strappo. Se affrontate con tempestività possono, però, essere trattate con successo. Vediamo come.

Sono delle piccole cicatrici
Le smagliature sono delle alterazioni che riguardano lo strato più profondo della cute, il derma. Si tratta di vere e proprie cicatrici che si formano in seguito allo strappo, in alcune zone, delle fibre collagene, la sostanza che rende la pelle robusta e compatta. Quando in queste aree avviene un cedimento, sullo strato più superficiale della pelle, compaiono lievi depressioni, a linee più o meno sottili, singole o multiple. Si formano, cioè, delle zone lasse (molli), dei veri e propri "crepacci", e appare la caratteristica linea cicatriziale. Al tatto le smagliature sono lisce, di larghezza e lunghezza variabile.

Due stadi
Le smagliature non sono sempre uguali, ma attraversano due stadi evolutivi.
Inizialmente sono di color rosso e appaiono proprio come delle linee rosse sulla pelle. Compaiono subito dopo la rottura delle fibre di collagene, a cui segue l’infiammazione della zona.
Dopo un certo periodo, le smagliature assumono una colorazione bianco-perlacea. Appaiono come una striscia bianca e depressa ricoperta da uno strato di epidermide (la parte più superficiale della pelle) atrofica. Compaiono quando si è formata la cicatrice.

Più frequenti nelle donne
Il sesso più a rischio di smagliature è sicuramente quello femminile, perché gli estrogeni predispongono le fibre del derma a una maggiore fragilità. Tra le donne, in particolare, quelle più predisposte a sviluppare questo inestetismo, sono le ragazze giovani. Durante la pubertà, infatti, il corpo subisce delle importanti modifiche per effetto degli ormoni: i distretti corporei crescono rapidamente e alcune zone vanno incontro ad una trazione, ma  le fibre collagene sono ancora immature, per cui la pelle può “strapparsi”.  Le zone più colpite sono i fianchi, il seno, e i glutei.
Quello delle smagliature è, però, un fenomeno in aumento anche nel sesso maschile:durante la pubertà, infatti, gli ormoni rendono più fragile anche la pelle degli uomini. Le sedi colpite sono, però, diverse: schiena, braccia e cosce.

Le cause principali
Le smagliature possono essere provocate da cause patologiche o fisiologiche. Nel primo caso sono dovute a malattie che richiedono cure prolungate a base di cortisonici (rendono la pelle meno elastica) o a malattie genetiche che alterano la struttura del derma. Nel secondo caso sono legate al sesso e all’età.
Esistono poi altri fattori che favoriscono l’insorgenza di smagliature:
- pelli povere di fibre o con fibre alterate
- i repentini cambiamenti di peso corporeo che determinano il cosiddetto "effetto fisarmonica": ciò avviene quando si ingrassa rapidamente e si dimagrisce con altrettanta rapidità. Questo effetto è comune anche durante la gravidanza, quando la pelle viene sottoposta, con l'aumento di peso e di volume di determinate aree (in particolare seno ed addome), a notevoli tensioni.
- lo stress: uno stato di tensione psico-fisica stimola, infatti, le ghiandole surrenali (quelle poste sopra i reni) a produrre più cortisolo, un ormone in grado di far perdere tonicità alla pelle e di provocare quindi le inestetiche striature.
- un esercizio fisico troppo intenso perché sottopone la pelle a eccessivi traumi o tensioni,
- squilibri ormonali perché alterano la struttura della pelle,
- cattive abitudini di vita (come fumo o alcool) perché agiscono negativamente sullo stato di salute generale della pelle.  

I rimedi per il primo stadio
Quando le smagliature sono al primo stadio si può intervenire con successo con la dermatocosmetica. Si agisce controllando l’infiammazione e migliorando l’elasticità della pelle. Esistono degli specifici prodotti cosmetici che agiscono in tal senso.
Le creme a base di acido boswelico rappresentano un ottimo rimedio. L’acido boswelico, infatti, estratto dalla boswellia serrata, ha un potente potere antinfiammatorio, per cui “spegne” il processo in corso. Inoltre ha spiccate proprietà emollienti che rendono la pelle più elastica, e quindi in grado di sopportare meglio le stimolazioni. Il prodotto va applicato una- due volte al giorno per almeno tre mesi, con un leggero massaggio.  

I rimedi per il secondo stadio
Il secondo stadio è quello più difficile da curare e difficilmente si ottiene una regressione completa. E’ possibile, però, migliorare l’inestetismo. E’ importante ammorbidire la pelle con creme specifiche, a base ad esempio di estratti vegetali, e modificare le abitudini di vita, quanto meno per impedire la nascita di nuove smagliature. In alcuni casi è bene utilizzare anche dei dermocosmetici: creme preparate in laboratorio farmaceutico su indicazione del medico estetico e con azione esfoliante (ad esempio a base di acido salicilico). Ma questi prodotti non sono sufficienti. E’ necessario ricorrere anche a trattamenti medicali in grado di agire in modo mirato sulle smagliature. Per ottenere risultati migliori sarebbe meglio abbinare più soluzioni.
Questi rimedi, utili per il secondo stadio, possono essere utilizzati con successo anche nella cura del primo stadio: solo in quest’ultimo caso possono far scomparire del tutto le smagliature. E’ comunque il medico a stabilire quando utilizzarli, dopo aver valutato la situazione.

Il laser a diodi
Questo laser produce una luce che penetra nel derma. E’ in grado di stimolare la nascita di nuovi fibroblasti e di migliorare il microcircolo.
Il trattamento è eseguito in ambulatorio e non richiede anestesia,. Dura in genere15 minuti, ma dipende dall’estensione delle zone da trattare. Il numero delle sedute varia in base ai singoli casi.


Il laser erbium
La luce prodotta da questo laser è in grado sia di rigenerare il derma, favorendo la fibrosi e il microcircolo, sia di esfoliare la cute. Esercita, infatti un’azione lievemente abrasiva che elimina alcuni strati di pelle e le cicatrici.
Si tratta di una tecnica più invasiva rispetto alla precedente ed è quindi riservata per i casi più importanti: viene eseguita in una sala chirurgica e richiede una blanda sedazione.
La durata e il numero delle sedute variano in base alle zone da trattare.

Il peeling
E’ una tecnica che sfrutta l’azione di alcune sostanze acide in grado di esfoliare la pelle: in pratica gli strati più superficiali della cute vengono eliminati, e con essi vengono “cancellati” anche cicatrici e striature.  
Per i casi meno seri si possono utilizzare bresorcina e acido salicilico. Per le smagliature più “datate” meglio invece l’acido triclororacetico a diverse concentrazioni.
Queste sostanze vengono applicate con apposite spatole sulle zone da trattare, vengono lasciate agire (i tempi variano in base alle sostanze) e infine neutralizzate.
La durata e il numero delle sedute dipendono dall’estensione dell’inestetismo.
Non è necessaria anestesia, dopo il trattamento può permanere un lieve rossore che scompare spontaneamente nel giro di pochi giorni.

Le iniezioni intradermiche
Lo specialista inietta, attraverso aghi sottilissimi varie sostanze (estratti placentari, acido ialuronico o derivati, collagene) nelle zone interessate dall’inestetismo. Queste raggiungono il derma dove stimolano la nascita di nuovi fibroblasti e la deposizione di elastina
Il trattamento non è assolutamente doloroso e si svolge in ambulatorio, senza anestesia.  E’ velocissimo, bastano 10 minuti. Il numero delle sedute varia in base ai diversi casi.

Infiltrazioni di gel riempitivi
In caso di smagliature ad uno stadio molto avanzato sono indicate le infiltrazioni di gel biocompatibili costituiti dal 97, 5 per cento da acqua. Sono assolutamente atossici ed anallergici e si integrano perfettamente con i tessuti. Queste iniezioni, non solo idratano la cute in profondità, ma “riempiono” anche solchi e cicatrici, ridonando alla pelel un aspetto uniforme.
Con questa tecnica si correggono al meglio rughe, solchi cutanee e cicatrici incavate, inoltre si possono rimodellare gli zigomi, il mento, la punta del naso e le labbra. Il trattamento permette il ringiovanimento dei tessuti idratandoli in profondità.

L’hydroelettroforesi
E’ una metodica che consente di far penetrare in profondità (fino a 10centrimetri) i principi attivi. In pratica si passa sulla cute un apposito manipolo che rilascia le sostanze scelte, che in breve raggiungono il derma. In genere, in caso di smagliature, si utilizzano principi con un’azione rigenerante.
Il numero delle sedute varia in base all’estensione della zona da trattare. Non è necessaria anestesia, e subito dopo il trattamento la persona può riprendere le normali attività.

Le buone abitudini
In tutti i casi, sia per prevenire la nascita di nuove smagliature, sia per evitare del tutto questo inestetismo è importante seguire alcune semplici regole.
1 Evitare rapide variazioni di peso
2 Non sottoporre la pelle a una tensione troppo elevata (come in caso di esercizio fisico troppo intenso)
3 Non sottoporre la pelle a massaggi intensivi
4 Non mangiare in modo disordinato: la dieta deve essere povera di sodio e di grassi, e ricca invece di vitamine, sali e fibre. In particolare è importante consumare la vitamina C, che rinforza le fibre del derma. Si trova negli agrumi, nel finocchio crudo, nel prezzemolo, nei kiwi.
5 Non usare mai acqua troppo calda: i tessuti “cedono” al contatto con essa, mentre si tonificano con acqua tiepida e fredda
6 Non indossare indumenti troppo stretti
7 Non trattare la pelle con detergenti aggressivi, ma sceglierli sempre con Ph neutro
8 Ammorbidire e idratare sempre la cute con prodotti mirati.

Oggi le smagliature si combattono con ottimi risultati applicando il prp, inoculato direttamente nei territori cutanei colpiti dall’inestetismo. Spetta allo specialista, valutando caso per caso, decidere di abbinare al trattamentto con prp anche altre procedure terapeutiche come laser, peeling chimici, biorivitazitalizzazioni.
Considerata l’assoluta inesistenza di rischi per la salute, il prp puo’ essere utilizzato anche per trattare le giovanissime). Con il prp possono essere curate le smagliature di qualsiasi area corporea (seno, glutei, braccia, arti inferiori, addome, fianchi).

Dott.ssa Elena Guarneri

Medico Chirurgo