Peelings

Rughe, Macchie, Pigmentazioni, Cloasma, Acne, Smagliature, Cicatrici da acne

CHEMOESFOLIAZIONE: NUOVA VITA ALLA PELLE
La nanotecnologia in medicina, ottimizza la rigenerazione cutanea

Con il termine “chemoesfoliazione” viene indicata una procedura dermato-estetica eseguita dal medico specialista, volta al rinnovamento dell’epidermide e/o del derma e alla rigenerazione tessutale.
Gli effetti benefici sulla pelle esercitati dagli acidi di frutta e vegetali erano ben noti già nell’antichita: Cleopatra aveva l’abitudine di bagnarsi nel latte di asina, al fine di migliorare l’aspetto della sua pelle: le nostre nonne utilizzavano il succo degli agrumi per schiarire l’incarnato…Negli anni ’70, si deve al professor Van Scott (USA) l’approfondimento in merito alle proprietà positive di queste sostanze e alle loro mirabili applicazioni.
Dopo numerosi anni di esperienze con questo AHA (alfaidrossiacido) è possibile affermare, senza timore di smentita, che il capostipite indiscusso degli agenti chemoesfolianti sia sicuramente l’ACIDO GLICOLICO, che grazie al suo piccolo peso molecolare, penetra sapientemente nella struttura della cute, garantendo efficacia e rapidità d’azione. Con questa sostanza il meccanismo di esfoliazione è delicato e specifico. A basse concentrazione (fino al 15%) entra nella composizione di prodotti dermatocosmetici ad utilizzo domiciliare. A maggior concentrazione (70%), è proponibile solo per utilizzo medico-ambulatoriale e svolge ruolo epidermolitico, seppur graduale, con una esfoliazione corneocitaria invisibile e praticamente indolore. Gli effettti istologici sono ben documentati: lo strato corneo si assottiglia ma l’epidermide, nel suo insieme, aumenta di spessore del 30-50%. Tutto ciò perché il glicolico ben concentrato raggiunge velocemente le papille dermiche, con successiva reazione dermica di incrementata attività fibroblastica da cui aumentata produzione delle fibre di collagene e di elastina. Ne deriva pertanto un notevole miglioramento della trama cutanea, che appare dopo un ciclo di trattamento, sensibilmente più giovane, più compatta, più fresca. La scienza medica, in continua evoluzione, ha portato negli ultimi anni alla ribalta anche altri principi attivi molto efficaci in numerose alterazioni della pelle. L’ ACIDO SALICILICO, per esempio, si dimostra altamente curativo nelle cuti acneiche, seborroiche, impure e con pori dilatati, grazie alla sua azione cheratolitica, sebo regolatrice e batteriostatica. E’ in grado di risanare la pelle in caso di acne comedonica, papulo-pustolosa, nodulare e rosacea. L’ACIDO MANDELICO, invece, è più specificamente indicato per le iperpigmentazioni (macchie) correlate con il crono e photoaging (invecchiamento e danno da radiazioni solari e UVB), o con il melasma e cloasma (pigmentazione brunastra del volto da gravidanza e pillola contraccettiva).  Mentre si preferenzia l’impiego dell’ACIDO TRICLOROACETICO quando si devono trattare cicatrici da acne, smagliature, o rughe profonde.
Oggi la nanotecnologia consente di formulare una nuova generazione di chemesfolianti, capaci di offrire risultati ancor più soddisfacenti nel rispetto della più totale tollerabilità. Il termine “nanotecnologia” identifica un ramo della scienza applicata che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro (in genere tra 1 e 100 nanometri). La nanotecnologia in chemoesfoliazione si traduce nella possibilità di utilizzo degli agenti chemoesfolianti in nanosfere di  100nm di diametro, con elevatissima capacità di penetrazione intercellulare e lenta cessione del principio attivo. Ecco che nelle mani dello specialista esperto, il progresso della ricerca scientifica, pone una innovativa arma efficiente, sicura e senza rischi,  capace di rigenerare e risanare la nostra pelle.

Dott.ssa Elena Guarneri

Medico Chirurgo